Implantologia
L’implantologia è quella branca dell’odontoiatria che ha l’obiettivo di ripristinare l’assenza parziale o totale di elementi dentari attraverso l’utilizzo di impianti dentali.
L’impianto è un dispositivo medico generalmente in titanio che viene inserito all’interno del tessuto osseo del paziente. In circa 3 mesi l’impianto subisce un processo di guarigione definito osteointegrazione. Nuovo osso si forma nelle spire dell’impianto e quest’ultimo alla fine del processo di guarigione diventa un corpo unico con l’osso che lo circonda.
L’impianto sostituisce quindi la radice del dente. Sull’impianto può essere cementata o avvitata una corona in ceramica che sostituisce la corona del dente mancante.
Come viene eseguito l’intervento?
L’intervento può essere eseguito in diverse modalità.
Una prima possibilità è l’utilizzo di un carico differito. In questo caso un primo intervento serve per il posizionamento dell’impianto, la gengiva viene suturata e si lascia osteointegrare l’impianto sommerso. Dopo 3/6 mesi viene eseguito un secondo intervento finalizzato alla connessione dell’impianto con il cavo orale attraverso delle viti di guarigione. Successivamente viene fabbricata in laboratorio la vera e propria corona in ceramica.
Una seconda possibilità viene definita a carico immediato. Questa modalità si può usare solo in casi selezionati e prevede l’inserimento di una corona provvisoria contestualmente all’intervento.
gli impianti hanno sempre successo?
L’evoluzione tecnica e dei materiali ha permesso di migliorare costantemente negli anni le percentuali di successo. La letteratura scientifica riporta percentuali di successo per ogni impianto di circa il 98%. Le percentuali si abbassano dei pazienti fumatori, nei pazienti diabetici e nei pazienti con scarsa igiene orale.
che manutenzione è necessaria?
L’aspetto fondamentale è un corretto mantenimento igienico domiciliare da parte del paziente. E’ opportuno inoltre eseguire controlli e igieni professionali in ambulatorio a cadenza ogni 3/4 mesi. Purtroppo anche gli impianti, così come i denti, sono soggetti alla malattia dei tessuti di supporto. In questo caso si chiama perimplantite e non parodontite.